La vita è uno strano gioco di parole che viene e se ne va... come questo blog d'altronde...

Eccomi

Utente: ilBarlengo
Nome: Enrico Radente
Nacqui in una notte buia e tempestosa ed ora il Barlengo sono. Nel mio blog proverò a metterci tutto ciò che mi passa per la testa. Sperando che a voi aggraderà ciò notevolmente alquanto.

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domenica, 04 maggio 2008
Tu lo vedi un futuro, sì? -testo canzone-

bella vita

Tu lo vedi un futuro' sì?
In queste albe che non hanno più una voce,
quando tendi le mani sopra,
al cielo,
cercando quel che resta di una luce.

Tu lo vedi un futuro, sì?
in queste strade che non hanno più alcun senso.
In queste case che odorano di nulla.
In queste facce che non dicono più niente.

Io cercherò di darti
un po' di vita con queste mie mani.
Di darti in dono
un sogno, una carezza ed un sorriso.
Ti racconterò con ogni forza
di ogni fiaba ed ogni viso
che incontrerai in qualche sole,
in qualche vita 
o in qualche riso.

Ti darò un futuro, sì,
che sarà dolce, che saprà di verità,
che sarà speranza lucente,
che qualcosa poi ti dirà,
poi ti dirà....

 

Postato da: ilBarlengo a 15:00 | link | commenti (1)
poesia

Track 1

mare014

Sono tante le cose che cambiano. Ed alla fine ha ragione chi dice che non si smette mai di imparare. Soprattutto per quanto riguarda i sentimenti, le emozioni e le passioni. Penso a tutte le situazioni vissute, nel bene e nel male, che hanno plasmato il mio modo di vedere le cose, di capire e vivere gli altri.

Forse è anche vero che chiunque non è mai soddisfatto di ciò che ha. Tante persone mi vogliono bene, ho avuto la fortuna di trovare un lavoro che alla fine mi piace. Certo, non avre mai immaginato che potesse essere così, perché altre erano le mie aspirazioni. Mi manca sempre una cosa, ma fondamentalmente ho imparato a non cercarla più. Se verrà, verrà...

Ho imparato di quanto a volte le parole, o meglio, certe parole possano pesare come macigni. Di come a volte non bastino, ma serva altro. E anche quando determinate frasi o parole che tu hai sempre sognato ascoltare arrivano, se queste non sono seguite da azioni coerenti, non fanno altro che aprire altre domande, dubbi e questioni.

Ho imparato che le cose che per me sono basilari e fondamentali, non sono automatiche per tutti. Non è solo una questione che riguarda come si reagisce a determinate situazioni, ma proprio come determinate situazioni ti cambino nel coraggio o nella paura di affrontare determinati sentimenti o scelte.

Alla fine sono arrivato a diffidare di certe parole dette.Su queste cose preferisco di gran lunga le dimostrazioni. Ho imparato che non sempre hai ciò che tu vuoi e, soprattutto, sto vivendo una situazione paradossale: ma se anche qalcosa si realizzasse, io come reagirei?

Sarei diffidente, direi no. Non crederei più a determinate parole, perché non sono seguite da fatti, ma da sparizioni. La coerenza è importante in certe cose. E' anche più importante della verità, a volte.

Una cosa è sicura: non bastano le parole, ma ci vuole coerenza. E se manca questa, o le parole non sono vere, o la persona non è coerente, o è meglio lasciar perdere, perché si è arrivati al capolinea.

Postato da: ilBarlengo a 14:51 | link | commenti
tracks

martedì, 19 giugno 2007
Certe notti le passo ancora a giocare.

notte


Certe notti le passo ancora
a giocare con i sogni.
Me ne riempio gli occhi e la bocca,
il fegato e il cuore,
pur d’uccidere questa
patetica realtà
“Made in Taiwan”,
che mi spulcia
la disperazione.

Mi trastullo con bambole
di pezza,
-oh sì, le speranze
solo questo sono
ormai, appartengono
infatti ad altri mondi-,
pur di nascondere il fatto
d’avere in dotazione
solo ali di cartone
riciclato,
questo passava
al  convento.

C’è chi cerca approvazione
nel suo dolce poetare.

Il marchio che porto
indica a molti
“fallito”.

C’è chi spera
che due soldi
lo rendan padrone.

E la poesia,
ancora lei,
se la ride di gusto.

Perché il marchio che io porto
indica a molti
“fallito”.

Ma è ancora lei,
-sì, è lei-
l’ultima e sola
resistenza
rimasta all’oblio.

Postato da: ilBarlengo a 13:25 | link | commenti (15)
poesia

sabato, 16 giugno 2007
Già, il tempo...

tempo
Ancora ti cerco,
ancora e
ancora all’asfissia,
in queste solite notti secche di
rimpianti verdi così vecchi che
non mi lasciano andare
avanti, che
non vanno mai più via.

Perché resti attaccata addosso,
sempre e
ancora sempre, a questo
solito dolore
scuro e
stanco che
continua a riempirmi
il fegato di lacrime
di fiele.

Tu te ne sei andata
con le idi di marzo
e lo scirocco,
e l’unica decisione che
tu abbia mai preso,
uccidendomi e
uccidendomi
ancora.

E’ inutile odiarti,
perché rimani fragile
crisalide che
forse ha sbagliato il
tempo.
Già, il tempo…

Non tornare.

Postato da: ilBarlengo a 19:41 | link | commenti (6)
poesia

venerdì, 15 giugno 2007
Ma i lupi sono già morti da tempo.

lupi
“Ancora una volta cerchi la vita,
ancora una volta cerchi l’immenso”
.
Ma so solo scavare me stesso.

E ti autoconvinci che qui ci sia l’infinito,
che qui basti l’infinito.
Ma è una chimera,
solo una fottuta chimera.
Tu ne sei solo una minima parte.

E c’è chi disse che
le poesie hanno i lupi dentro.
Ma i lupi sono già morti da tempo,
sì, da tempo,
con me,
con noi,
e tutta quella speranza rimasta,
rimossa,
di sembrare ancora uomini.

Ormai siamo pezzi,
ci rimangono solo i cocci
di ciò che eravamo.
Sì, i cocci di
ciò che siamo stati,
cocci di
ciò che non saremo più,
solo cocci,
di ciò che
siamo già morti,
cadaveri in putrefazione virtuale
che camminano nel vuoto
del mare indistinto
di questa immanenza.

Postato da: ilBarlengo a 11:37 | link | commenti (7)
poesia

mercoledì, 13 giugno 2007
La Gioia Immensa

gioia immensa
E come una candela
mi brucerò via
senza che
nessuno
se ne accorga.

Fino alla fine
del mondo,
questo,
il mio,
continuerò
a cercarti
mia chimera,
utopia,
La Gioia
Immensa.

Ma starò bene.
Forse...

Inutile dici?

Questo,
è tutto
da vedere.

Sì,
mio caro,
da vedere...

Postato da: ilBarlengo a 11:32 | link | commenti (4)
poesia

Primo vere

primo vere
Oh sì,
ricordo bene
il giorno in cui
il mondo
prima volta
guardò
me
dritto agl'occhi.

Qui,
su questa
terra.

Storse le labbra
tese,
perché troppo altro
ero io
da cosa
lui voleva
di me
di noi.

E allora
fu
che risi
vita
pura.

Primo Vere.

Postato da: ilBarlengo a 11:31 | link | commenti
poesia

martedì, 12 giugno 2007
Blu notte

blu notte
Distruggere
la lingua

-maciullarne
il segno
in tanti
infiniti
picciòli
granuli
di nulla-

lasciandoli
al vuoto

che li
domini

Padrone


come la vita
è ridotta
di ombre

la caverna
di Platone?

E' questo
il futuro?

Il mio
futuro?

Postato da: ilBarlengo a 09:51 | link | commenti (3)
poesia

lunedì, 11 giugno 2007
Tempo inutile

tempo inutile
Ho accecato gli occhi
la vita ho ucciso.

Lento.

Un rimpianto costruito da me
da queste mie mani
troppo tempo
ho amato finto,
patetico.

E per te
viscido sogno
sono morto

eterno.

Non esisti
ed è tempo inutile
ciò che resta
addosso.

Postato da: ilBarlengo a 08:52 | link | commenti (2)
poesia

venerdì, 08 giugno 2007
Bocca di raso

bocca
Violenta.
Mi stai davanti
come storia
mai vissuta,
mai più.

Sfiori appena il cuore,
giusto il tempo
d’ingannare
ancora.

Poi,
ritorni alla realtà
come vetro infranto:
ormai,
sei solo sogno
nella mente.

Postato da: ilBarlengo a 10:16 | link | commenti (1)
poesia